C Dil: Campanelli alla Crocetta, il suo commentoLa Don Bosco Crocetta è lieta di comunicare l'arrivo di Davide Campanelli. L'ex capitano del Cus Torino, guardia di 1'92 m, diventa il primo colpo di mercato della Crocetta. Nato a Torino il 29 aprile 1981, è cresciuto nel vivaio del Cus per rimanerci ben 14 stagioni tra C regionale e C Dilettante. Esordisce in prima squadra giovanissimo ed è tra gli artefici della vittoria nel campionato di C2 regionale 2004. La sua esperienza è stata la prima scelta di coach Cibrario per costruirci attorno la futura squadra che affronterà la prossima stagione il campionato di C Dilettante.
Dopo l'ottima esperienza con Fabrizio Simoni, anche lui capitano del Cus quando approdò in Crocetta tre stagioni fa con coach Tassone, la dirigenza ha voluto scommettere ancora sulla scuola cusina per i ruoli da confidare a giocatori di categoria e grande valenza tecnica.
Siamo orgogliosi che Davide abbia scelto la Crocetta. Benvenuto Davide!
Abbiamo chiesto a Davide di presentarsi ai nostri tifosi e non ha risparmiato dettagli sulla sua carriera:
'' Ho iniziato a giocare a 9 anni nel minibasket del Cus Torino, e da quel momento ho giocato solamente per quella squadra. A 16 anni l'esordio in C2, come play maker titolare. Sette anni fa sempre col Cus è arrivata la promozione in C1, una squadra troppo forte per non vincere il torneo regionale... Da quando sono in C1, nella parte finale della stagione mi sono sempre trovato a giocare i play off: 3 quarti di finale, una semifinale e una finale persa contro Moncalieri''.
Sul suo ruolo nella squadra è molto sincero sui suoi movimenti in campo: ''Mi piace molto giocare per gli altri, anche se so e posso prendermi le mie responsabilità da finalizzatore. Il mio ruolo è play/guardia... ma se posso scegliere NON FATEMI PORTARE GIU' PALLA, VI PREGO ;-) Mi piace molto giocare uno vs uno e sfidare frontalmente il mio avversario, ma, ogni tanto la metto dentro anche dal perimetro, prediligo il tiro da tre al palleggio arresto e tiro.
Sono mancino puro, tanto puro da essere sfidato ad usare la mano destra... che negli ultimi anni sto imparando a conoscere''.
Fuori dal campo punta sulla forza del gruppo: ''Ho tanta voglia di unire e credere nel gruppo, qualunque esso sia, sono a disposizione totale dei miei compagni, per una parola di incoraggiamento o per una bella strigliata quando questa può essere utile e costruttiva. Dove non ci si può arrivare con la tecnica ci si arriva con la forza del gruppo, basta essere convinti ed andare tutti nella stessa direzione, questo, più o meno è il mio credo sportivo''.
Campanelli non ha fretta di raccogliere frutti subito: ''I risultati bisogna aspettarli, non pensare che arrivino tutti e subito, perchè potrebbe essere il primo passo verso il baratro. Bisogna lavorare duro in palestra durante gli allenamenti, mettersi a disposizione totale del coach e di tutto lo staff e sopratutto avere tanta, tanta pazienza. Prima o poi gli sforzi compiuti saranno ripagati dai risultati sul campo''.
Alla domanda che tutti si fanno, come mai l'addio al CUS, risponde con sicurezza: ''Perchè avevo bisogno di aria nuova, provare a giocare fuori dalle mura di chi mi ha cresciuto e coccolato per 20 anni. Per trovare nuovi stimoli in una realtà totalmente nuova per me. E, perchè no, per rimettermi totalmente in gioco, dopo la chiusura di un ciclo lungo e importante come quello trascorso al CUS''. E perché la scelta crocettina?:
''Perchè mi ha presentato una sfida di quelle che mi stuzzicano. Potevo scegliere tra diversi lidi, ma alla fine ha prevalso la voglia di buttarmi a capofitto in un'avventura che si presenta interessante faticosa e stimolante allo stesso momento, in una società che mi ha cercato tanto, che dopo tanti anni ritrova la C nazionale, e che mi ha da subito colpito per la sua serietà e valori''.
Grazie Davide, assieme lavoreremo per far diventare l'avventura una vera e propria conquista!
Troverai le foto di Davide e il resto dei nuovi giocatori crocettini nella nostra galleria fotografica.